BELGIO - Le Fiandre


Fotografia Belgio - Le Fiandre

Le Fiandre - Il nostro itinerario attraverso la regione fiamminga può senz'altro iniziare a Lovanio, celebre città universitaria ricca di magnifici edifici tardogotici (chiesa di Sint Pieter, Stadhuis, Groot Begijnhof).

A metà strada tra Bruxelles e Anversa, Mechelen divenne nel XV secolo la capitale dei Paesi Bassi, e fu arricchita dalla presenza e dal gusto umanistico della reggente Margherita d'Austria. All'estremo nord del Belgio, sulle rive del fiume Schelda e a 90 chilometri dal Mare del Nord troviamo Anversa che però non è più la metropoli dell'epoca del suo massimo splendore, quando fu un centro di studi umanistici di livello europeo (nel `500) e di grande pittura (nel `600). Nelle zone pedonali ntorno alla Cattedrale si può passeggiare indisturbati, fare un giro in battello dell'efficientissimo porto (da sempre fondamentale per la vita e i commerci della città), assaporare le atmosfere schiette nel domenicale Vogelmarkt o nelle brulicanti serate cittadine.

Anversa, però, seduce i visitatori principalmente con i bei frontoni delle case rinascimentali e barocche, con le tele di Rubens e Van Dyck gelosamente custodite nei suoi piccoli musei, con gli incomparabili interni della Cattedrale gotica di Notre-Dame, coi palazzi delle Corporazioni sul Grote Markt, con le statue e gli affreschi dello Stadhuis. Da vedere anche il Meir e la Groen-Plaats, nodi principali del centro storico, le case art nouveau nel quartiere di Cogels-Osylei, il trafficato lungofiume Steen, i bei giardini di Nachtegalenpark e di Middelheim e infine il ricchissimo quartiere dove si lavorano e si vendono i diamanti, attorno alla Appelman-straat.

Tra i tanti musei, da non perdere il Koninklijk voor Schone Kunsten (con una strepitosa raccolta di pitture fiamminghe e olandesi del `500 e del `600), la Rubenshuis (la casa che Rubens abitò e adornò di pitture, sculture e decorazioni) e il museo del libro e della stampa Plantin-Moretus, di livello mondiale.

Brugge (in foto), la più intatta città rinascimentale d'Europa, può essere considerata la Venezia del nord: città di straordinaria prosperità, ricca di canali e di splendide architetture, potenza portuale, libera repubblica e regina dei mercati tra il `300 e il `400. Poi agli albori del cinquecento, mentre per Venezia cominciava la decadenza, l'improvviso insabbiamento del fiume Zwin tagliava anche Bruges fuori dal mare e dal commercio della lana: la città entrava in agonia, le attività commerciali si spostavano prima ad Anversa e poi ad Amsterdam, mentre Bruges diventava una sonnacchiosa cittadina di provincia. Oggi invece, è affollata di turisti (conviene visitarla durante il più tranquillo periodo autunnale) attratti da manifestazioni celebrative come la processione dell'Ascensione, la Festa dei Canali e il Festival musicale d'estate.

La splendida fisionomia urbanistica del centro storico si è miracolosamente conservata, ed è meglio visitarla in barca o a piedi, per scoprirne, i vicoli più silenziosi e gli angoli più intimi. Da vedere la piazza del mercato con le duecentesche Hallen, il municipio gotico sul Burg, la basilica del Santo Sangue, la rinascimentale Cancelleria, i mulini a vento di Kruisvest, la zona del Minnewater, il quattrocentesco Begijnhof, l'ospedale di Sint Jan (con importanti opere di Hans Memling), la chiesa di Vrouwe (con una Madonna di Michelangelo), i bei musei Groening (per la pittura) e Grunthus (per le armi, gli strumenti, i merletti tipici).

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