BRASILE - Nordeste


Fotografia Brasile

Nordeste

Da qui cominciò nel `500 la colonizzazione del paese, e da qui partivano verso l'Europa le navi cariche di un legname rossiccio: si chiamava Pau- Brasil, e avrebbe dato il nome all'intero territorio.
Oggi il Nordeste è una zona ricca di tradizioni storiche e miscugli etnici, di affascinante folklore di sapore africano e di meraviglie ambientali, che presenta due facce: quella della luminosa costa atlantica (alte dune sabbiose e grandi spiagge esotiche) e quella della povertà e delle sofferenze, dei grandi problemi sociali e climatici (con siccità, inondazioni, carestie, migrazioni di massa) e delle imprese dei cangaceiros, pittoreschi e terribili briganti che percorrevano il sertao, razziando e saccheggiando.

Bahia - Nel periodo coloniale, Salvador de Bahia (che in Brasile tutti chiamano 'Bahia') fu capitale dell'intero Brasile, principale porto d'arrivo dei vascelli negrieri e quindi grande mercato degli schiavi da impiegare nelle piantagioni.
Ancora oggi è la città brasiliana con la più alta percentuale di neri, che hanno inciso profondamente nel costume bahiano con espressioni varie di ritualità africana.
La città, forse la più pittoresca di tutto il Brasile, è divisa in due parti: la Città Bassa, sul livello del mare, comprende il vecchio porto e la zona commerciale dove, al Mercato Modelo, i turisti trovano i loro souvenir; la Città Alta, che può essere raggiunta con scalinate o il famoso elevatore Lacerda, sfoggia gli antichi edifici governativi, i musei e le chiese. Il numero e la varietà delle chiese bahiane è davvero sorprendente; tra le più belle e storicamente significative figurano Nostro Signore di Bonfim, Nostra Signora del Rosario, la Cattedrale, le chiese del Boquirao, della Lapa, di Boa Viagem e della Graca, e i conventi di San Francesco e di Desterro. Da vedere, anche i musei di Arte Sacra (un antico monastero con centinaia di sculture e incisioni) e Costa Pinto, che accoglie mobili e cristallerie antiche in una grande villa stupendamente restaurata. Questi i nomi dei luoghi più belli per andare al mare a Salvador: Amaralina, Pituba, Rio Vermelho, Piata, Lagoa do Abaete, Chega Nego, Jardim de Ala, Porto da Barra, Farol da Barra e la celebre Itapoa: tutti centri di intensa vita balneare (sport nautici, gite in barca, ristoranti, feste religiose e folkloristiche).
Da Salvador si consigliano escursioni all'Ilha Itaparica (si raggiunge in un'ora col traghetto), alla regione del Recôncavo, ricca di città del periodo coloniale come Santo Amaro e Cachoeira, alle splendide spiagge di Ilheus e Porto Seguro.

Pernambuco - Si può continuare la scoperta del Nordeste costiero da Recife, capitale dello stato di Pernambuco. Da visitare, in città, l'antico nucleo storico di Santo Antonio, le chiese coloniali, la bella Capela Dourada, il Patio de Sao Pedro con le piccole botteghe artigianali, il coloratissimo mercato di Sao Josè, il faro del Farol e la vecchia polveriera olandese.
Dicono che qui il sole brilli come in nessun altro posto (da preferire il periodo temperato di luglio-agosto) e indubbiamente vi si trovano magnifiche spiagge e lagune: Porto das Galinhas, Pina e la famosa Boa Viagem, con le infrastrutture più raffinate. Ma Recife è anche un luogo dalle mille tentazioni notturne; questi sono i diversi teatri legati alla tradizione locale, ma soprattutto i luoghi dove ogni sera ci sono le musiche, i ritmi e i balli tipici della regione: frevo, forrò, maracatu e xaxado.
Da Recife vale la pena di mettersi in viaggio verso alcune straordinarie località dei dintorni; a pochi chilometri di distanza (raggiungibile con i bus cittadini) c'è l'incantevole cittadina di Olinda, la più antica della zona: è un affascinante scenario d'epoca coloniale (con le ville, le chiese, i conventi, i palazzi) e un fondamentale centro della cultura brasiliana (numerose le gallerie d'arte); presso la torre dell'osservatorio astronomico olandese c'è un mercatino all'aperto dove si fanno ottimi acquisti. Si prosegue verso l'isola di Itamaraca, le sue spiagge vergini, i suoi palmizi, i ruderi dell'antico comando navale e del forte olandese.
Carnaru, invece, è conosciuto come il principale centro d'arte folklorica e artigianale d'America; le sue strade sono piene di negozi e bancarelle che vendono statuette e oggetti in cuoio, legno, ceramica, metallo.
Andando invece verso sud, si incontrano via via le città di Macei e Penedo, ricche di vestigia coloniali e di spiagge magnifiche.

Cearà - Poi si torna a nord verso Natal e Fortaleza. Fortaleza, situata tra il litorale atlantico e le estreme propaggini dell'arido Sertão, vanta un bel centro storico. Il vecchio mercato si affaccia sulla piazza della Cattedrale, sul mare corre invece una lunga striscia di nuovi edifici e alberghi: tra palme, trattorie e venditori ambulanti ci si lascia andare al calore e ai profumi esotici dell'eterna estate di Fortaleza, ospitale e attraente soprattutto quando l'inverno raffredda le acque nel sud del Brasile.
Ma chi, lasciandosi alle spalle la cità, cerca il silenzio delle spiagge più libere e selvagge, avrà solo da percorrere qualche chilometro lungo la costa; ecco, sul mare, l'affascinante spettacolo delle barche a vela dei jangadeiros, piccoli temerari pescatori in lotta giornaliera contro il vento e le onde dell'Oceano: a riva, le mogli aspettano il ritorno ricamando pazientemente le trine delicate che sono i più noti prodotti artigianali della regione.

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