GRECIA - Mykonos

Mykonos - L'isola bella, elegante, affascinante per antonomasia, dove il divertimento è fatto per gente un po' meno naïf e un po' più danarosa che altrove. Perla mondana dell'Egeo, incontrastata regina delle notti elleniche e del turismo gay, Mykonos ha qualcosa in più, di unico nel suo genere: le case bianchissime, il cielo intensamente azzurro, le pelli abbronzate di gente sempre allegra. La sensazione che si prova, arrivando, è quella di una località che appartiene al mondo più che alla sola Grecia. La folta rappresentanza di stranieri, anche residenti, rende il luogo estremamente cosmopolita, libero, anticonformista, stravagante e anche costoso. Se cercate prezzi modici e atmosfere bucoliche girate al largo! Qui ci si viene per spendere, per fare salotto, mostrarsi, ballare e rimorchiare.
Il paese principale, Hora (dove arrivano i traghetti) nasconde lungo i suoi vicoli chiusi al traffico, decine di negozi di souvenir, gioiellerie, bar, taverne, ristoranti di ogni tipo. I nostalgici delle comodità e delle abitudini esulteranno nel trovarvi spaghetti e fast-food, cheeseburger e frullati, caffè espressi e colazioni di qualsiasi genere. In alta stagione, specialmente in agosto, quando l'isola è invasa dagli italiani, è impensabile trovare una sistemazione in città senza aver prenotato. Sia gli hotel che le camere in case private, qui, sono notevolmente più care che altrove in Grecia, ma in compenso garantiscono spesso un livello di confort nettamente superiore. Mykonos, che si raggiunge con 50 minuti di volo da Atene, o in sei ore di nave dai porti di Rafina o del Pireo, è anche giornalmente collegata via mare con tutte le principali isole circostanti. È molto utile (specie per andare al mare) avere a disposizione un'auto o una moto a noleggio, ma molti se la cavano bene anche con i mezzi pubblici; è in via di messa a punto un servizio di bus che unisce 24 ore su 24 i punti nevralgici di tutta l'isola.
Di giorno, Mykonos appare come un'isola arida e montagnosa, continuamente arruffata dal vento, dove sul colore bruno delle rocce spicca il bianco del paese, con le cupole e le terrazze, i mulini a vento schierati sul promontorio, i nuovi edifici che cercano anch'essi di uniformarsi a uno scenario quasi perfetto. Verso il porto, non lontano dagli yacht e dai pescherecci all'àncora, il quartiere di Kastro è un caratteristico borgo sul mare; detto la piccola Venezia, con le vecchie case pittoresche a strapiombo sull'acqua, questo è l'angolo più fotografato di tutta l'isola. Con un bus fino a Ornos, o Plati Yalos, si prende la strada del mare, poi si prosegue con le barchette dei pescatori verso le spiagge di Paragia, Paradise, Super-Paradise, Agrari, Elia (dove è d'obbligo fare windsurf).
Durante la mattina, però, le spiagge sono silenziose e semideserte; è d'uso dormire fino a mezzogiorno, e arrancare verso il mare solo nel primo pomeriggio, giusto per dare una ritoccatina alla propria abbronzatura. Poi, al momento dell'aperitivo, alle otto di sera, la vita ricomincia a svegliarsi in tutte le strade di Mykonos-città. Si beve qualcosa al Veranda, allo storico Kastro Bar, al delizioso Montparnasse, e la serata prosegue per la cena (non prima delle 10, però!) verso rustiche taverne o raffinatissimi ristoranti internazionali: un altro momento di importante e immancabile vetrina, Alexi's, Niko's, Flames, Bayokas, Pelecan, Delfines, Eden, El Greco, gli italianissimi Sale e Pepe e Dolce Vita, lo specialissimo Da Lù (che però è fuori città) sono solo alcuni dei buoni locali per cenare come si deve. Poi, le notti proseguono, e fino all'alba, nei bar, nei disco-bar, nelle discoteche (tutti locali ben fatti, ma inferiori a quelli del passato): allo Scandinavian, al Cava Paradiso, Kastro, Mercedes Remezzo, La Mer Club, Veranda Club, Astra, Factory, al leggendario Pierro's (dove nacque il mito della Mykonos paradiso dei gay), Nine Muses e infine, il più trendy del momento, l'Uno. Malgrado l'atmosfera di Mykonos sia decisamente orientata verso l'edonismo e la mondanità, molti non disdegnano una gita in barca al vicino isolotto di Delo.
Storicamente il sacro cuore religioso dell'Egeo, dopo esserne stato anche il maggior centro commerciale e politico, Delo fu, secondo la mitologia, il luogo di nascita di Apollo e di Diana. Oggi, i soli abitanti di questo scoglio assolato sono lucertole e archeologi, mentre i turisti devono limitarsi a una visita di qualche ora e non possono pernottare sull'isola.L'escursione implica un'alzataccia quasi intollerabile da queste parti (l'ultimo battello parte intorno alle 11!) ma vale la pena di farla: le rovine che vi si trovano ne fanno uno dei siti storicamente e archeologicamente più rilevanti di tutta la Grecia.
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