GRECIA - Patmos


Fotografia Grecia - Patmos

Patmos - Situata nell'Egeo orientale, a breve distanza dalla Turchia e in cima alla costellazione di isole che formano il Dodecanneso, Patmos si raggiunge dal Pireo con una decina di ore di traghetto. Non vantando collegamenti particolarmente frequenti con le isole vicine o con le Cicladi e ciò spiega anche perché abbia da sempre condotto una vita isolata dal resto del mondo.

Abitata unicamente da monaci fino a epoche relativamente recenti, la piccola isola di Patmos ospita solo da pochi anni un turismo vivace, sofisticato e in costante aumento, e fino a ora è riuscita a mantenere un fortunato equilibrio tra la crescente popolarità e l'eredità del passato. La costruzione di un aeroporto è una costante tentazione, ma vorrebbe dire charter e turismo di massa, e nessuno da queste parti anela così tanto al successo da rischiare uno stravolgimento del genere.
L'eredità del passato cui si accennava è a prima vista chiarita dall'incombente presenza del grande monastero che si staglia sul monte, di fronte al porto. Presenza che condiziona, tra l'altro, gli orari di chiusura dei locali (mezzanotte, più o meno, ma una certa elasticità è concessa alle discoteche). Dato che le notti non sono certo lunghe, si capisce che su quest'isola santa ci si viene essenzialmente per andare al mare, per trascorrere il resto del tempo in piacevole relax, in cerca di ispirazioni, inseguendo i piaceri dello spirito e della contemplazione. Odori salmastri e profumo di spezie accolgono i viaggiatori allo sbarco nel porticciolo di Skala; nei dintorni sono subito concentrati le poche botteghe, i caffè (Arion), i bar (Meltemi, Kellari, Yachting Center, Evelyn), le taverne (Grigoris, Aristo's Acrogiali, Patmian House), ma per cenare si sale spesso sul monte fino al paese di Hora. Graziosi locali si affacciano coi loro tavoli sui vicoli scoscesi e sulla piazzetta principale (Vangelis, To Pantheon, Café Stoa).

Un autobus e qualche taxi fanno la spola tra Skala e Hora, gli unici centri abitati di un isola che è tutta alture e lande rocciose. La geometria dei muretti di pietre divide i pascoli delle pecore, gli ulivi, i fichi d'India, e di fronte a un paesaggio così arido non meraviglia che San Giovanni Evangelista (esiliato dai romani) proprio qui abbia avuto la giusta ispirazione per comporre le terribili pagine dell'Apocalisse.

La sua grotta (e la Triadiki, le tre fessure dalle quali proveniva la voce di Dio) si trova all'interno della massiccia cerchia di mura del monastero, edificate poco dopo il Mille per difendere il sito dalle incursioni dei pirati e degli infedeli. A Skala si trovano pure motorini a noleggio con cui partire, di mattina, alla scoperta delle varie e lontane spiagge dell'isola, ma si può anche optare per le classiche barchette di pescatori che (con una spesa di poche dracme) le raggiungono quasi tutte: da Lampi, la più settentrionale, a Grikou, a Plaki, alla bella e remota Psili Amos. Escursione ideale da Patmos, la vicina Lipsi è poco più che uno scoglio in mezzo all'Egeo, rinomato per il pesce e le aragoste delle sue taverne.

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