GRECIA - Isole


Fotografia Grecia

Il Dodecannesco - Stabilire una netta distinzione tra le isole cicladiche e quelle che fanno parte del Dodecanneso non è facile; tutto sommato, le une e le altre presentano caratteristiche morfologiche e tradizioni comuni. Per semplificare, conviene chiarire soprattutto che le isole del Dodecanneso sono quelle che, viste su una cartina, appaiono più lontane a sud-est, sotto le coste della Turchia. È la loro stessa posizione, in qualche modo, a spiegarne l'eredità storica e la realtà odierna; gli effetti delle dominazioni e delle colonizzazioni (islamica, veneziana, ecc.) sono chiaramente visibili nelle rovine classiche, medievali e italiche che punteggiano gli ispirati panorami, mentre la maggiore distanza dalla madrepatria contribuisce a tenere lontano (Rodi a parte) il turismo di massa.

Rodi - Piena di vita e di bellezze storiche e naturali, dal clima mite gran parte dell'anno, Rodi è però una delle isole greche più intaccate dalla massiccia e ultradecennale invasione turistica. Essendo molto lontana da Atene, per raggiungerla conviene usare uno dei tanti voli interni giornalieri. Si sbarca così in un mondo a prima vista inatteso e sconcertante: il breve tratto di costa intorno alla strada che conduce a Rodi- città è interamente tappezzato di grossi alberghi, e il mare appare decisamente poco invitante.
La città non rappresenta infatti la scelta migliore da fare per un soggiorno, e conviene tutt'al più usarla per qualche giro turistico serale, quando i villeggianti vi convergono da tutta l'isola e le vie diventano un luogo d'incontro ricco di bar, di caffè e botteghe, bazar e ristoranti, locali notturni e discoteche.La città - Anche se Lindos è l'unico centro dell'isola ad essere stato popolato fin dai tempi più antichi, Rodi-città ha sempre rappresentato la fonte più vitale di ogni attività isolana. Nel corso dell'ultimo millennio i crociati, gli ottomani e gli italiani hanno lasciato qui solenni tracce della loro dominazione; l'eccezionale zona portuale, e le fini architetture della Città Vecchia, fanno oggi di Rodi una delle più alte e significative testimonianze di un passato turbolento ma glorioso.

Una volta, sul porto troneggiava il celeberrimo Colosso, ma della gigantesca statua (alta, si narra, ben 32 metri) si è da secoli perduta ogni traccia, e ora al porto ci si viene unicamente per imbarcarsi sui traghetti in partenza per Kos, Creta, Santorini, Atene. È da non mancare, invece, una visita al Collachium, l'antica città dei Cavalieri, e al mercato pittorescamente levantino che si trova di fronte al porto.

Il Collachium (la città vecchia) - Antica roccaforte dei Cavalieri di San Giovanni, ordine monastico guerriero incaricato di difendere il Santo Sepolcro riconquistato nel corso delle Crociate, fu fortificata nel XVI secolo con mura colossali, che protessero nei secoli il più importante centro storico del Dodecanneso. Lungo la Via dei Cavalieri si allineano gli ostelli, un tempo riservati ciascuno a una diversa nazione. L'imponente Ospedale, in stile gotico, ospita oggi un museo archeologico che raccoglie reperti da tutto l'arcipelago: statue greche, monete antiche e medievali, gioielli...

Ricostruito durante l'occupazione italiana degli anni `30, il Palazzo del Gran Maestro è 'una fortezza nella fortezza' di 200 stanze, ornata dagli strepitosi mosaici romani rinvenuti a Kos. Ma il resto del Collachium non merita minore attenzione: il quartiere ebraico fronteggia quello turco, fitto di minareti e hammam; il museo bizantino si trova accanto ai resti di un Tempio di Afrodite.Le strade della Città Vecchia sono anche punteggiate di taverne dove fermarsi per la cena, anche se è vero che si tratta di locali solitamente poco autentici ed economici.

Qualche nome da tenere a mente: Kioupia, Ellinikon, Palia Istoria, Kavo d'Oro e Dodecanissus. Più tardi, si troveranno un'infinità di bar per un drink, ma c'è da cambiare zona dirigendosi verso la città nuova (lungo Diakou, Venizelou e Orfanidou Streets). I nomi? Mistral, Roloi, Sugar, Symposion, Line Light, Underground, 1960's, i gay Berlin e Valentino, ecc. Per finire degnamente la serata, le discoteche di grido sono La Scala (anche detta Amazone), il Presley, il Players Bar, il Socrates, il Zig Zag e lo Zoo Club.Luoghi interessanti - Se Rodi-città soffre dei mali tipici da riviera romagnola, il resto dell'isola (che è la più grande del Dodecanneso) è ancora relativamente spopolato e sereno. Spiagge sabbiose si allungano sulla costa orientale, la più frequentata da chi è alla ricerca di relax e divertimento, da Koskinou, con le sue case tipiche, decorate con ceramiche e tessuti, a Faliraki, mondana e giovane. A sud di Lindos, i verdi borghi di Lardos e Pefkos offrono ogni comodità e belle spiagge. Litorali rocciosi caratterizzano invece la costa ovest e verdi montagne dominano l'entroterra, mentre un buon numero di fortezze medievali seminate qui e là testimoniano dell'illustre passato storico. Si noleggia un'auto o una moto o si usano i bus e i taxi in partenza da Rimini Square, e si parte così sotto il sole in cerca degli angoli più belli o meno affollati dell'isola. Sulla costa est, la prima località balneare che si incontra è Faliraki, famigerata per il tasso alcolico dei suoi ospiti (tradizionalmente britannici) ma dotata di una bella spiaggia sabbiosa. Poi, oltre il monastero bizantino di Tsambikas e la spiaggia di Kolymbia, ecco apparire in lontananza, alta e orgogliosa su un promontorio roccioso, la bella Lindos. Lo scenario delizioso delle bianche casette dominate dall'Acropoli (con l'imponente castello dei Crociati e le rovine del celebre tempio di Atena) più in basso la baia con le barche e la spiaggia, e di sera, la mondanità che regna incontrastata sotto il cielo stellato: per tutto questo Lindos è senza dubbio la gemma più brillante dell'intera Rodi. La sua notorietà e la scarsa ricettività, però, ne fanno una delle mete più care e richieste, e di conseguenza un luogo da visitare possibilmente in bassa stagione.

Da vedere restano ancora, nell'interno dell'isola, Petaloudes (detta la valle delle farfalle) e sul litorale occidentale il castello di Kritinia e le rovine doriche dell'antica Kamiros.Kos - Celebre e popoloso centro di commerci nonché terra sacra ad Asclepio (dio delle guarigioni), Kos è una delle isole che più ci guadagna ad essere visitata fuori stagione. Le antiche rovine sono infatti circondate di chiassosi bar e grandi alberghi, che nel pieno dell'estate ne smorzano fortemente la suggestione.A ben quattordici ore di nave da Atene ma a pochi minuti dalle coste turche, Kos è abbastanza vasta e molto turisticizzata. Sono soprattutto le comitive del turismo organizzato che, in estate, affollano le spiagge e i tanti locali, o se ne vanno in gita all'antistante Bodrum (in Turchia), e così i prezzi salgono e la disponibilità di alloggi per i viaggiatori indipendenti resta spesso limitata. Kos fu anche famosa come patria di Ippocrate, padre della scienza medica, ma di lui non resta nulla da vedere, mentre il ricco passato storico della località è degnamente rappresentato, già a prima vista, dalle massicce mura dei crociati che circondano il vecchio centro di Kos-città. Quelli che apprezzano le vestigia della storia, non mancheranno di notare anche cose meno ovvie e vistose; gli scavi archeologici che, nella zona del porto, hanno riportato alla luce templi, case, strade e terme greco-romane e a 4 chilometri dal paese, i resti dell'Asklepeion, il santuario di Asclepio (il più antico ospedale del mondo!). Oltre alla Città dei Cavalieri di S. Giovanni, però, le presenze monumentali più appariscenti rimangono le moschee turche, i minareti, la cattedrale ortodossa, l'ormai abbandonata sinagoga, i palazzi in stile italiano e il quattrocenteschi bastioni veneziani che sorvegliano l'imboccatura della rada.La vita serale e notturna, tra le più concitate dell'Egeo, rappresenta l'altro attrazione della Kos vacanziera. Si cena in qualche taverna (Theodoros, Barba George), al cinese Peking o all'indiano Taj Mahal, poi si sceglie tra la miriade di bar e di discoteche che costellano il paese principale dalle parti di Nafklirou Street e Porfiriou Street: Kahlua, Heaven, Bar 33, Forum, Charisma Club, Cuckoo's Nest Pub, Crazy Horse Saloon, ecc. La mattina dopo, in bus o con un motorino a noleggio, si può partire alla volta delle spiagge (Tigaki, Lampi, Paradise, Magic, Camel) o per piacevoli escursioni verso i caratteristici paesini dell'interno.Tilos, Lipsi, Arki, AgathonissiVisitata da pochissimi turisti, la piccola Tilos, posta a metà strada fra Rodi e Nisyros vanta, oltre a belle spiagge deserte, vallate ricche di cipressi e mandorli, e splendidi panorami. Di dimensioni ridotte, Nisyros ha una forma quasi perfettamente circolare dovuta alla sua origine vulcanica, l'unica del Dodecanneso. Il paesaggio è molto suggestivo e nell'antico cratere, reso molto fertile dalla terra nera, fioriscono mandorli, ulivi e agrumeti, che tengono lontane le zanzare. Altre destinazioni poco battute ma di sicuro interesse sono Lipsi, a est di Patmos, la minuscola Arki e Agathonissi, la più settentrionale delle isole del Dodecanneso

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