TUNISIA - Tunisi

Tunisi - All'ora della preghiera, le strade sono semivuote, la medina è deserta e nei suq scende l'oscurità. Sarebbe meglio visitare Tunisi alla fine del viaggio, dopo aver assorbito le atmosfere maghrebine girando il paese. Tunisi si presenta con due volti: quello di città moderna, solcata da lunghi viali su cui si affacciano grandi alberghi, i negozi e i caffè, e quello di città araba, un labirinto di vicoli chiuso in un perimetro delineato dalle antiche mura (oggi scomparse).
La visita di Tunisi moderna non può che iniziare dall'Avenue Habib Bourguiba, la grande arteria che attraversa la città da ovest a est fino alle soglie della medina; dapprima decisamente provinciale e fuori moda, man mano che si cammina, il viale acquista in fascino.
Il Foudouk el-Ghalla è il mercato del pesce e delle verdure dove si possono cogliere immagini, odori e sensazioni autentiche. Si passeggia anche sulla Place de l'Independence, ma per godersi questa parte di Tunisi, bisogna sedersi all'imbrunire sulla terrazza di uno dei caffè dell'avenue Bourguiba: vedrete i venditori di gelsomini, di noccioline e mandorle, le donne tatuate, al suono lontano di melodie arabe che si innalzano nell'aria della sera.
Se la città moderna è in preda ai rumori del traffico, la città antica parla un'altra lingua: nel dedalo di viuzze si odono i colpi degli artigiani del rame, le grida dei mercanti, il gracchiare delle radioline. Qui tutto si contratta, e la complessa topografia della Medina sembra una rappresentazione del mondo nord africano, la complicata anima dell'Islam fatta di poesia e brusche ostilità.
La città araba e l'antico mercato attirano i turisti come il miele e cominciano oltre l'arco di Bab el Bahari: sotto i minareti e le volte della medina corrono le gallerie e le vie con le botteghe artigiane, i banchi e i carretti carichi di merci. Il primo approccio è eccitante, con la folla che spinge da ogni parte; spesso si subisce l'assalto delle aspiranti guide (i ragazzini che si offrono per pochi dinari) e le pressioni dei mercanti.
Per visitare il più importante museo del Paese occorre invece uscire dal centro- città, ma ne vale davvero la pena. Situato nel sobborgo di cui prende il nome, il Museo del Bardo è ospitato in uno splendido palazzo del XII secolo e raccoglie i più bei reperti rinvenuti nei siti archeologici dell'intera Tunisia. L'esposizione è divisa in sezioni storiche (epoche cartaginese, romana, cristiana e arabo-islamica), ma il pezzo forte del museo rimane la collezione di stupendi mosaici romani che decoravano le ville romane costruite nella Provincia d'Africa fra il II e il IV secolo d.C.
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