TUNISIA - Tunisia centrale

Tunisia centrale - Seguendo verso sud il litorale del golfo di Hammamet, ci si può fermare a Sousse. Essa deve la sua fama agli uliveti che si estendono per oltre i 125.000 ettari e al porto, che si apre proprio nel centro della città e le conferisce un continuo movimento. L'antico quartiere arabo contrasta con il suo centro turistico e balneare, uno dei più completi e organizzati del Mediterraneo. A pochi chilometri dal centro di Sousse e affacciata direttamente sul Mediterraneo Port EI Kantaoui è oggi luogo d'incontro del 'jet set" internazionale.
Attorno al porto sono sorti ottimi complessi alberghieri dotati di tutti i comfort e circondati da attrezzati campi da golf.
Qui si può giocare a tennis, fare equitazione, immersioni, vela o sci nautico. Il tutto in un mare di gelsomini e uliveti millenari.
Monastir deve la sua importanza alle prime dinastie arabe che (nell'VIII secolo) ne fecero una base militare e vi costruirono un maestoso convento fortificato: il ribat, circondato da un'antica cinta merlata, si erge ancora in tutta la sua austera bellezza e ospita un museo con splendidi manoscritti, papiri arabi, ceramiche, gioielli e monete per lo più dell'epoca fatimida.
A Monastir ci sono anche la Grande Moschea, la piccola moschea Saida, una bella spiaggia (cui si arriva per cunicoli sotterranei) e, 18 chilometri al largo, le belle isole semideserte di Luriate.
Una deviazione verso l'entroterra si impone per visitare la città santa di Kairouan.
Antica capitale del territorio, Kairouan ha resistito a lungo (nel nome dell'Islam) al processo di modernizzazione; a parte un'unica concessione al commercio (è la città regina del tappeto) si è opposta alla laicizzazione, alle donne senza velo, alla soppressione del digiuno del Ramadan.
Oggi la sua medina è diversa da tutte le altre; nel cuore delle attività economiche, non è uno spettacolo per turisti, ma un dizionario del costume quotidiano fatto dell'odore della lana, degli artigianali laboratori di tappeti, del rumore dei telai, e sulle vie i bambini vagabondano e gli uomini sono piegati dal peso dei fardelli.
Più a sud, El-Jem occupa il luogo dove sorgeva una fiorente colonia romana del III secolo; vi rimane la mole del gigantesco anfiteatro (alto 36 metri con tre ordini di arcate) uno dei più grandi costruiti dai Romani nell'intera area mediterranea (e uno dei meglio conservati).
Scendendo da El Jem verso sud, sulla costa, la città di Sfax è la seconda del Paese per grandezza, e può vantare una delle medine più belle.
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